Un’impresa di costruzioni si giudica dalle opere che consegna, ma anche da come lavorano le persone in cantiere.
Il Consorzio Stabile Agoraa è certificato SA8000. Qui spieghiamo cosa vuol dire in pratica: cosa chiede lo standard, quali impegni ci siamo presi con la nostra Politica per la responsabilità sociale e come li applichiamo a chi lavora con noi, compresi fornitori e subappaltatori.
Che cos’è SA8000
Social Accountability 8000 è uno standard internazionale volontario elaborato da Social Accountability International (SAI). La versione in vigore è la SA8000:2014, quarta edizione. Si fonda sulla Dichiarazione Universale dei diritti umani, sulle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), sulle norme internazionali sui diritti umani e sulle leggi nazionali del lavoro.
Due caratteristiche lo distinguono da una dichiarazione di buone intenzioni:
- È verificabile. La conformità viene controllata con audit di terza parte, cioè da un ente esterno all’impresa.
- Vale la regola più favorevole ai lavoratori. Quando la legge, il contratto collettivo e lo standard regolano lo stesso tema in modo diverso, si applica la disposizione che tutela di più chi lavora.
Gli otto requisiti, visti da un cantiere
Lo standard è organizzato in otto aree, più un sistema di gestione che le tiene sotto controllo nel tempo. Ecco cosa prevede ciascuna, con le regole più concrete.
1. Lavoro infantile
Nessun bambino al lavoro: lo standard considera bambino chi ha meno di 15 anni, o l’età più alta fissata dalla legge locale. I ragazzi tra i 15 e i 18 anni ancora in obbligo scolastico possono lavorare solo fuori dall’orario di scuola, mai di notte, mai più di 8 ore al giorno e mai più di 10 ore sommando scuola, lavoro e spostamenti. Nessun minore può essere esposto a lavori pericolosi o nocivi.
2. Lavoro forzato o obbligato
Nessun documento d’identità trattenuto in originale, nessun “deposito” chiesto all’assunzione, nessuna commissione o costo di reclutamento a carico del lavoratore. Chi lavora deve essere libero di andarsene a fine giornata e di lasciare il lavoro con un ragionevole preavviso. Gli stessi divieti valgono per chiunque fornisca manodopera all’impresa.
3. Salute e sicurezza
Valutazione dei rischi, formazione periodica (da ripetere per chi cambia mansione o quando arrivano macchinari nuovi), dispositivi di protezione individuale a spese dell’impresa, registro scritto degli incidenti, un comitato per la salute e la sicurezza formato da direzione e lavoratori. C’è anche un diritto che in cantiere pesa: allontanarsi dal lavoro in caso di pericolo grave e imminente, senza dover chiedere il permesso.
4. Libertà di associazione e contrattazione collettiva
Ognuno può iscriversi al sindacato che sceglie e contrattare collettivamente, senza conseguenze negative. I rappresentanti dei lavoratori non possono subire discriminazioni o ritorsioni e devono poter incontrare gli iscritti sul luogo di lavoro.
5. Discriminazione
Nessuna disparità nell’assunzione, nella paga, nella formazione, nelle promozioni o nel licenziamento per genere, origine, religione, disabilità, età, orientamento sessuale, responsabilità familiari, appartenenza sindacale o opinioni politiche. Non sono tollerati comportamenti minacciosi, offensivi o sessualmente coercitivi, né sul luogo di lavoro né negli alloggi messi a disposizione.
6. Pratiche disciplinari
Tutto il personale va trattato con dignità e rispetto. Sono vietate punizioni corporali, coercizione fisica o mentale e abusi verbali.
7. Orario di lavoro
La settimana ordinaria rispetta i limiti di legge e non supera comunque le 48 ore. Dopo sei giorni consecutivi di lavoro spetta almeno un giorno libero. Lo straordinario è volontario, non supera le 12 ore settimanali e non può diventare la regola (le sole eccezioni sono quelle previste da contratti collettivi negoziati liberamente).
8. Retribuzione
La paga rispetta almeno i minimi di legge e del contratto collettivo e deve bastare per una vita dignitosa. Ogni busta paga riporta in modo chiaro le voci che la compongono, gli straordinari sono maggiorati e non sono ammesse trattenute per motivi disciplinari, salvo i casi consentiti insieme dalla legge e dal contratto collettivo. Sono vietati anche i contratti di “sola manodopera” e i falsi apprendistati usati per aggirare gli obblighi verso il personale.
Il sistema di gestione: perché non resta sulla carta
Il nono elemento dello standard è quello che rende tutto il resto controllabile. L’impresa deve costituire un Social Performance Team, composto in modo equilibrato da rappresentanti dei lavoratori e della direzione, che:
- valuta per iscritto, a intervalli regolari, i rischi di non conformità e indica alla direzione le azioni da prendere, in ordine di priorità;
- controlla che le azioni vengano attuate e registra non conformità, cause, azioni correttive e risultati;
- organizza audit interni e riesami periodici.
Lo standard chiede anche formazione su SA8000 per tutto il personale e una procedura per i reclami confidenziale, imparziale e accessibile. Chi segnala un problema non può essere sanzionato, licenziato o discriminato per averlo fatto. La responsabilità ultima resta in capo alla direzione dell’impresa.
In Agoraa il Social Performance Team è stato istituito per verificare le prassi su lavoro, salute e sicurezza e la loro conformità allo standard.
La nostra Politica per la responsabilità sociale
La Politica per la responsabilità sociale di Agoraa, aggiornata il 14 luglio 2025 e firmata dalla Direzione Generale, riprende i principi della norma e aggiunge alcuni impegni:
- un ambiente di lavoro libero da molestie e abusi;
- politiche che favoriscono l’equilibrio tra lavoro e vita privata;
- il coinvolgimento di dipendenti, fornitori, clienti e altre parti interessate;
- diversità e inclusione, accogliendo persone di ogni etnia, cultura, genere e orientamento;
- la riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività;
- obiettivi specifici di responsabilità sociale, misurati con indicatori di performance (KPI).
Una procedura dedicata al lavoro infantile e al lavoro forzato
Su questi due temi abbiamo una procedura operativa specifica (PRO 08.11), emessa nel 2020 e aggiornata a luglio 2025. Ecco come funziona.
Prima di iniziare. L’età di ogni lavoratore viene accertata con documenti prima che cominci a lavorare. La nostra scelta è più restrittiva dello standard: il Consorzio non assume minori di 18 anni. Eventuali eccezioni sono ammesse solo per finalità sociali, con contratto di apprendistato, nei limiti di orario fissati dalla norma e con l’obbligo scolastico rispettato; in quel caso il Consorzio si fa carico delle spese di trasporto da e per la scuola.
Se c’è un sospetto. Chiunque può segnalare, anche in forma anonima, la presenza di un lavoratore minorenne o presunto tale, rivolgendosi al responsabile del sistema di gestione o ai rappresentanti dei lavoratori SA8000. Il lavoratore viene subito sospeso dalle attività e i documenti di assunzione vengono verificati, se serve anche con le autorità competenti.
Se si tratta davvero di un minore. Non basta allontanarlo dal cantiere. La procedura prevede un programma di recupero concordato con la famiglia, i servizi sociali ed eventuali organizzazioni non governative, con la frequenza della scuola fino all’età dell’obbligo. Le spese per la scuola sono a carico del Consorzio. Se la perdita del reddito mette in difficoltà la famiglia, valutiamo nell’ordine un contratto di apprendistato (se il ragazzo ha almeno 16 anni), l’assunzione di un familiare o un sostegno economico. Il piano è documentato e la direzione lo riesamina fino alla conclusione degli studi obbligatori.
Presso fornitori e subappaltatori. Se un caso emerge in un’impresa che lavora per noi, quell’impresa deve dimostrare con documenti di aver avviato l’azione di rimedio prevista dalla norma SA8000, o dalla legge del proprio paese se più restrittiva.
Contro il lavoro forzato. Prima di iniziare, ogni lavoratore riceve copia del contratto individuale con luogo di lavoro, data di inizio, durata, inquadramento, mansioni, retribuzione, orario e termini di preavviso. Nessuno, né il Consorzio né chi ci fornisce manodopera, può trattenere documenti, salario o beni personali per costringere qualcuno a restare.
Perché la filiera conta, soprattutto in edilizia
Su un cantiere raramente lavora una sola impresa: ci sono subappaltatori, fornitori con posa in opera, noli con operatore. Per questo SA8000 non si ferma ai dipendenti diretti, ma tutela tutto il personale che rientra nella sfera di influenza dell’impresa, compreso quello di fornitori, subappaltatori e sub-fornitori.
Lo standard chiede di comunicare i propri requisiti a queste imprese, di valutare i rischi significativi di non conformità, di fare sforzi ragionevoli perché vengano affrontati e di monitorarne i risultati nel tempo. È lo stesso approccio che applichiamo quando scegliamo un nuovo fornitore o subappaltatore: chi lavora a un nostro cantiere deve rispettare gli stessi principi.
Come segnalare
Chi vuole segnalare violazioni o fatti che riguardano la certificazione SA8000 (lavoratori, imprese, cittadini) può usare il canale di whistleblowing agoraa.whistlelink.com oppure scrivere a odv@agoraa.it. Le segnalazioni vengono gestite in modo confidenziale e chi segnala è tutelato da qualsiasi ritorsione.
